giovedì 1 dicembre 2016

Racconto breve #1

Maya è una ragazza particolare, seduta tutta sola nell'angolo di quel bar con un taccuino aperto e la penna in mano. Una ragazza come tante altre, capelli lunghi castani che le coprono le spalle, occhi grandi e scuri, una spruzzata di lentiggini sul naso e una risata cristallina, pronta ad esplodere ad ogni occasione. Un viso comune, una bellezza discreta, che non desterebbe particolare attenzione, se non per quello strano sguardo enigmatico con cui vi osserverebbe mentre le parlate.
Probabilmente non vi sentireste nemmeno a disagio, no. È soltanto uno sguardo insolito, a cui probabilmente non sareste abituati. Solitamente le persone vi guarderebbero in maniera casuale, eviterebbero di fissarvi direttamente, non darebbero particolare attenzione all'ultimo bottone della vostra camicia, allo strano effetto delle pieghe del vostro vestito, alla leggera asimmetria delle vostre sopracciglia. Maya invece  vi scruterebbe con attenzione, cercherebbe di decifrare il disegno segreto delle vostre rughe, il significato del vostro naso, la mappa del vostro viso. Maya aveva imparato a leggere i volti delle persone e scoprire dettagli della loro personalità attraverso piccole cose, la piega dei capelli, la leggera sbavatura del trucco, la fantasia di una sciarpa legata attorno al collo e la piccola macchia di fango sulla vostra giacca. Solo una volta si era sbagliata a riconoscere una persona. Il colore degli occhi, o forse il suo sorriso l'avevano ingannata. Era convinta che fosse il ragazzo della sua vita, ma in realtà era solo un vanitoso in cerca d'attenzioni. Una vera delusione. Dopo qualche settimana l'aveva già lasciato.
Solitamente, invece, riusciva ad essere molto più precisa. Sapeva subito individuare un bugiardo da un galantuomo. Maya aveva sviluppato questa rara capacità di osservare profondamente le persone, e conoscerle fino in fondo...


 • To be continued

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