sabato 6 gennaio 2018
La paralisi della mente
Dovrei parlare di Africa.
Dovrei parlare dei paesaggi, delle persone che sto incontrando, delle storie, delle ispirazioni, dei momenti belli e brutti.
E invece non so nemmeno da dove cominciare.
Mi sento travolto e trascinato da questa nuova, strana realtà che mi sta inghiottendo completamente. Sono troppo occupato a far fronte ad ogni giornata troppo piena di luce, gente, colori, da riuscire a fermarmi e dargliene un senso.
Anzi, mi sta mancando proprio il tempo per riflettere.
Le giornate scorrono rapidissime eppure piene di vita. Ma in un attimo è già buio, sale la stanchezza e un'altra giornata mi è già sfuggita dalle mani.
Ci provo, prima di coricarmi, a leggere un libro, ma non riesco ad andare oltre a due pagine prima di concedere ancora una volta la resa al sonno. Figuriamoci provare a scrivere qualcosa. Non ci proverei nemmeno.
Mi accorgo di essere molto coinvolto dagli aspetti fisici. Come mangiare, bere, andare in bagno quando ne ho bisogno, stare lontano dalle zanzare. Ho scoperto la mia iper sensibilità verso i segnali del mio corpo, ma questo mi distrae dalla contemplazione della bellezza e dei momenti attorno a me. Sono troppo distratto a pensare a come, cosa mangiare oggi, da riuscire a godermi un tramonto. Oppure ho semplicemente troppi pensieri per la testa.
Non so mai come dare un senso a tutto questo. A questa nuova realtà travolgente e paralizzante al tempo stesso. Cosa dovrei fare? Prendere, zaino in spalla, partire? Rimanere? Esplorare? Fotografare? Disegnare? Scrivere..? no, non so nemmeno da dove cominciare e questa incertezza mi blocca.
Buttati, mi diresti. Hai ragione, un po' ci sto provando a lasciarmi andare. A lasciare fare tutto al caso, al karma, la provvidenza e seguire semplicemente il flusso delle cose.
Oggi mi è successo di nuovo, il blocco.
Guardavo la libreria del mio Kobo.
Un'infinità di libri di tutti i tipi, e la sensazione di non sapere nemmeno da dove cominciare.
Cos'è la cosa migliore? Dovrei leggere uno di quei libri sul management, per riuscire ad organizzare efficacemente il mio tempo, qui.
O forse no, dovrei migliorare la mia spiritualità, per riflettere di più. Tipo, prendere uno di quei libri zen che ho in libreria. Forse è la volta buona che leggo qualcosa di più serio?
Dovrei leggere dei romanzi, forse, per stimolare la poesia nella mia testa.
Dovrei leggerli in portoghese, però. Anzi, dovrei leggere di più in portoghese, per impararlo, accidenti!
Non so da dove cominciare. Come mantenere la mia identità in questo posto strano e un po' matto, non so che obiettivi perseguire, e come perseguirli.
Sono un po' perso.
Ma allo stesso tempo sto vivendo belle esperienze, strane, stimolanti. Una bella esperienza totale, in generale.
Forse devo solo cercare di calmare la scimmia nella mia testa e lasciarmi andare alle situazioni del momento. Questo non mi porterà forse a realizzare tutti gli obiettivi che ho in mente, ma magari potrò vivere questi momenti con più auto consapevolezza.
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