Ecco. E così ce l'hai fatta. Ventiquattro anni… un bel traguardo, no?
una cifra pari, rotonda.. di quelle che piacciono tanto a te.
Finalmente! Non sei contento?
Non so perché per me i 24 anni hanno sempre rappresentato la piena maturità. Forse perché ne ho il ricordo di mio fratello, a quell'età, che mostrava di essere già diventato adulto, mentre io ero rimasto solo un piccolo, minuscolo ragazzino all'inizio del suo percorso. Oppure no?
Guardati, sei rimasto sempre lo stesso ragazzino. Non sei nemmeno cambiato. I vent'anni li hai compiuti ieri e i diciotto la scorsa settimana, e in un attimo sei già ventiquattrenne e non ti ricordi più nemmeno cosa è successo in mezzo.
Cosa hai fatto, in tutto questo tempo? Come hai fatto ad arrivare fino a qui senza nemmeno renderti conto di quello che ti sta succedendo attorno, senza renderti conto del tempo che passava, senza renderti conto di quello che avevi davanti agli occhi. Cos'è che ti è rimasto di questo periodo?
Non hai nemmeno ricordi dettagliati, tutto è vago, confuso. Come accidenti hai fatto ad arrivare a ventiquattro anni?
Come sei cresciuto!
Questo lo dicono le zie e i parenti lontani per farti contento. Ma no, in realtà non sei cresciuto per nulla, e questo lo sai benissimo. Sei sempre rimasto uguale, è inutile che dai credito a quello che dice la zia, tanto lo sai benissimo che non è vero, lo sai benissimo che lei non sa nulla di te e che lo dice solo per farti contento.
Quante promesse ti sei fatto quando avresti raggiunto quest'età?
Una vita che si spalancava davanti piena di possibilità ed aspettative. Un futuro radioso, acceccante, gioioso.
Quante aspirazioni, eh? Hai sempre pensato che più tardi avresti avuto tutto, dovevi solo avere pazienza. Avresti avuto una vita felice, equilibrata, una dolce ragazza al tuo fianco, amici.
Magari avresti cominciato a fare finalmente un po' di allenamento e ora avresti anche un po' di muscoli. Saresti diventato proprio un bel ragazzo. Eppure l'unica promessa che sei riuscito a mantenere è stata la barba.
E intanto aspettavi.
Aspettavi la vita migliore che arrivava.
Eri ancora giovane, no? potevi aspettare, potevi aspettare ancora.
Delayed gratification.
Hai ritardato tutto. La patente, il diploma, la vita fuori - la tua vita -.
Tutto poteva aspettare, poteva attendere ancora un po'. Come te.
E quali sono i frutti dell'attesa? Li stai ancora aspettando. Nemmeno tu sai cosa stai aspettando veramente.. Godot, forse. L'arrivo dei tartari, magari.
E nel frattempo ritardi ancora tutto quello che dovresti invece avere dalla vita. Le gioie, gli amori, le soddisfazioni, il successo. Quanto devono aspettare?
Guarda, è inutile che ti nascondi ancora, che ci giri attorno..
sei ancora lontanto da tutte le aspettative che ti eri posto. Eppure ne è passato del tempo!
Perché ti nascondi? Perché ci giri ancora attorno?
Perché fuggi dai tuoi impegni, dalle tue responsabilità? Perché hai paura di tutti, perché non riesci ad affrontare quello che ti succede?
Ah, non era questo che pensavi sarebbe stato "crescere"?
Pensavi che i patti fossero altri.
No, mi spiace.
Lo stai scoprendo nella maniera sbagliata, sbattendo dolorosamente la faccia in tutte le situazioni in cui ti trovi.
Perché ti trovi in tutte queste situazioni sbagliate?
Perché non riesci a girare le cose a tuo vantaggio?
Perché ti devi sempre fare male?
Eppure "crescere" significa anche questo. Sbagliare, farsi male.
Ma ricordati sempre di alzarti, disinfettare le ferite e ricominciare.
Devi sempre disinfettare le ferite se ti fai male, te l'ha sempre detto tua mamma.
No, non piangere, non frignare, non chiamare la mamma, lei non c'entra e non verrà ad aiutarti. Devi alzarti tu.
Avanti! fai quello che non hai mai fatto.
Rialzati e curati le tue ferite. Questa si chiama "crescere".
Perchè non lo fai? Perché non vuoi affrontare quello che ti succede mostrando il petto? Perchè scappi sempre?
Ah! perchè così è più facile!
...
mmmh, effettivamente, hai ragione tu.
però, se ci pensi, se fai così non otterrai mai quello che volevi e fra qualche anno cadrai di nuovo e tornerai a frignare. E se non ti rialzi, rimani lì, a frignare.
È questo che vuoi?
No, non è questo che vuoi.
E allora perché non affronti le cose?
Avanti! Mostra un po' le palle!
A volte dovresti essere più alpha. Non lo sei. Sei un beta incurabile. Ma fregatene, no? Alla fine è tutta questione di atteggiamento.
E l'atteggiamento si può decidere.
L'attitudine si può scegliere.
Avanti, fai quello che devi fare! Perché stai affrontando la vita come un cervo in mezzo alla strada illuminato da due fari frontali?
Che ci fai, in mezzo alla strada? Usa il cervello! Sii più furbo. Le auto passano in mezzo alla strada. Quelli sono gli eventi che non puoi controllare. Vanno e vengono, Ma, almeno, non attraversare la strada. Trovati altre strade, o almeno, non farlo di sopravvento, e cerca di evitare un frontale.
Facile a dirsi, mi dirai!
Beh, hai ragione, non è così facile.
Ma nessuno ha mai detto che debba essere facile.
Non lo dice nemmeno il manuale della "crescita".
E trova la tua strada.
Segui la bussola.
Come? non la trovi?
Dove accidenti l'hai messa?
L'hai persa?
Come accidenti hai fatto? l'hai sempre tenuta in tasca.
Cerchiamola, accidenti!
Non abbiamo fatto molta strada, dev'essere ancora qui, da queste parti. Proviamo a tornare indietro e guardare bene per terra.. ti ricordi dove potresti averla persa?
Tra i venti e i ventiquattro anni? mmh.. proviamo a cercarla da quelle parti, allora! dovremo riuscire a trovarla.
Quante volte ti ho detto di non perderla? E ora come faremo a ritrovare l'uscita dal labirinto?
Se la ritroviamo, ricordati di tenerla sempre con te.
Non perderla, altrimenti non saprai più dove ti trovi.
Ahahaha
Cos'è che ti fa ridere?
Niente, è divertente.. proprio oggi stavo navigando su internet a caso e in un discorso Obama parlava a dei ragazzi e parlava di come avere la "bussola", la visione a lunga distanza, lo ha aiutato in tutti i suoi anni. Capita a proposito, no?
Forse non è un caso..
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