Asako in ruby shoes è una storia che parla di solitudine. E la descrive in modo leggero, sottile, attraverso la vita quotidiana di due personaggi straordinari nella loro grigia normalità. Le loro vite sono raccontate attraverso dettagli, piccoli e innumerevoli spaccati che ricostruiscono le loro personalità differenti. Dettagli come i dialoghi tra due colleghe origliati nel bagno dell'ufficio, o i giorni che scorrono nello spogliatoio dove la protagonista (Ayo) lavora. Inquadrature frontali, silenziose, delicate, come le due gemelle che compaiono in camera a metà film. Le inquadrature, il montaggio e la fotografia, morbida e curatissima, sono la cifra stilistica di questa perla nippo-coreana. Un film lento e seducente, visivamente appagante.
Ho già detto che mi è piaciuto moltissimo?

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