martedì 18 ottobre 2016

A bittersweet life
















Un monaco aveva con sè un giovane discepolo.
Una notte il discepolo si svegliò improvvisamente dal sonno e cominciò a piangere.
Il monaco gli chiese perché.
- Perché piangi? -
- Ho fatto un sogno -
- Era un incubo? -
- No. Era un bel sogno -
- E allora perché piangi? -
- Perché mi sono reso conto che non potrà mai essere realtà -

A bittersweet life è qualcosa che mi rimarrà fortemente impresso nella memoria. Tragico, poetico. Visivamente sontuoso. Una sottile storia di amore, tradimento, onore e vendetta nella migliore tradizione yakuza. È un film coreano e la yakuza non c'entra nulla, ma è evidente il debito nei confronti del cinema giapponese e di Hong Kong.
Non lo conoscevo nemmeno. L'ho soltanto visto comparire più volte in qualche articolo online, di quelli con il titolo tipo "30 migliori film asiatici" o "10 migliori film per trascorrere la tua serata", e da quel momento l'ho sempre tenuto d'occhio in attesa del momento migliore per gustarmelo. Ed è effettivamente una delle cose più belle che abbia visto recentemente. Un film notturno, crepuscolare, in delicato equilibrio tra violenza incontrollata e incantevole poesia.
Lei la conosciamo solo attraverso la sua voce e il dettaglio delle sue gambe.
Lui è freddo e spietato. Il più fedele collaboratore di un boss della mafia.
Preciso, infallibile, prima di conoscere lei e commettere uno sbaglio di cui dovrà affrontarne fino in fondo le conseguenze.

"Si possono fare mille cose perfette. Ma basta un errore per rovinare tutto."





























Comincia così il suo cammino di vendetta implacabile. Gli amici di ieri si trasformano nei nemici di oggi, mentre la scintillante città di Seoul assiste impotente al dramma che si compie sotto i suoi occhi.
Visivamente il film è bellissimo. Girato interamente di notte, gli unici momenti di luce avvengono quando conosce lei per la prima volta, prima di ripiombare nuovamente nell'oscurità più totale.
Buia e silenziosa, la stessa città è protagonista del film, con la costellazione luminosa dei suoi palazzi, i semafori colorati e le luci al neon.
Lente carrellate seguono il protagonista attraverso la sua spirale di violenza accompagnato da un dolce suono di violini.
Una dolce storia d'amore impossibile.
Un'amara storia di onore tradito e vendetta.
Una storia agrodolce. Come la vita. 

Year: 2005
Director: Kim Jee-Woon
DOP: Kim Ji-Yong
Vote: *****



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